Nel costruito il progetto è obbligatorio
Un capannone senza progetto firmato non si costruisce: lo vieta la legge. Nel software il progetto è facoltativo, quindi si salta — e chi lo salta comincia prima e costa meno il primo mese.
Manifesto
«Studio di ingegneria» nella testa della gente vuol dire pilastri, solai, cemento armato e un timbro su una tavola. Poi diciamo che facciamo software, e la faccia dall'altra parte è sempre la stessa. C'entra che l'ingegneria dell'informazione è una sezione dell'albo come le altre, e che il modo di lavorare di uno studio tecnico al software si applica benissimo. Solo che quasi nessuno lo fa, quindi quella casella nella testa di chi compra non esiste ancora. Stiamo provando a crearla.
Chi fa costruire un capannone pretende il progetto prima di firmare, e non gli verrebbe mai in mente di collaudarlo "a sensazione". Chi commissiona il sistema su cui gira la sua azienda, per la stessa cifra, di solito chiede una demo. Ecco le stesse voci, tradotte.
Sono le stesse voci di prima, viste dalla parte del portafoglio.
Se il metodo è lo stesso, la domanda giusta è perché nessuno lo chiede. Le ragioni sono quattro, e nessuna è che al software non serva.
Un capannone senza progetto firmato non si costruisce: lo vieta la legge. Nel software il progetto è facoltativo, quindi si salta — e chi lo salta comincia prima e costa meno il primo mese.
Ed è vero, è il suo vantaggio più grande. È anche l'alibi perfetto per non progettare: tanto poi si aggiusta. Si aggiusta finché la struttura regge; quando non regge più non si aggiusta, si rifà.
Un sistema mal progettato non crolla: rallenta, si rompe a intermittenza, costa un po' di più ogni anno. Nessuno collega quel conto a una scelta fatta tre anni prima, e infatti si finisce per credere che il software costi così.
"Pronto subito e costa poco" si capisce in due secondi. "Progettiamo prima, così dopo non paghi tre volte" richiede mezzo minuto e un po' di fiducia. Su questo terreno partiamo svantaggiati, e lo sappiamo.
Non a parole: una piattaforma di pagamenti tenuta in produzione per quattro anni, sistemi bancari e di home banking, una migrazione da bare metal al cloud fatta mentre l'azienda continuava a vendere. Sono contesti dove le scorciatoie si pagano subito, ed è lì che questo metodo si è formato.
Prima di firmare un preventivo — il nostro o quello di chiunque altro — chiedete il documento di architettura e le prove di collaudo. Se esistono, avete davanti qualcuno che sta facendo ingegneria. Se la risposta è che si vedrà strada facendo, sapete già come andrà a finire.
Sappiamo di remare contro l'abitudine, e non abbiamo una frase più corta di quella di chi promette tutto subito. Abbiamo però una prova: raccontateci il progetto e la prima cosa che vi mandiamo è un documento con architettura, fasi, prezzo a corpo e prove di collaudo. Potete giudicarci su quello, prima di spendere un euro.
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